mercoledì 28 novembre 2012

Frittelle di topinambur Azalea


Frittelle di topinambur

500 g topinambur
3 cucchiai farina
3 uova
3 cucchiai panna
sale
pepe
noce moscata
burro
fonduta per accompagnare

Cuocere i topinambur in acqua salata, scolarli, sbucciarli e passarli al setaccio.
Far intiepidire e aggiungere la farina, le uova (una alla volta), panna, sale, pepe e noce moscata.
Friggere a cucchiaiate in burro e olio, scolare le frittelle su carta da cucina e servirle accompagnate da una ciotola di fonduta calda.

Tortino di topinambur di Azalea


Tortino di topinambur

300 g topinambur
100 g cipolle
basilico
origano
sale
olio
2 uova
400 g piselli in scatola
30 g parmigiano grattugiato
100 ml panna da cucina

Raschiare i topinambur e lessarli in acqua bollente, scolarli, affettarli e disporli in una pirofila unta d'olio, alternandoli con le fette di cipolla.
Salare e distribuire sulla superficie il basilico spezzettato e un cucchiaio d'origano.
Infornare a 180°C per 10 minuti.
Intanto sbattere le uova con sale, pepe, parmigiano, i piselli scolati e la panna.
Versare questo composto nella pirofila appena sfornata, poi rimetterla in forno e cuocere per altri 15 minuti.
Infine gratinare col grill per circa 3 minuti, finchè non sarà dorata.
Lasciare intiepidire e servire.

Risotto, toma e barbera di elena 7764


Ho assaggiato il riso toma e barbera, replicabile con un buon vino rosso e un formaggio stagionato come la toma.
Il procedimento è semplice: si fa il risotto come al solito, ovvero soffritto e tostatura dei chicchi, poi invece del brodo si cuoce il riso aggiungendo man mano il vino rosso; il vino colorerà il riso di un bel viola intenso.
Quando il risotto è quasi pronto, diciamo un paio di minuti prima di togliere la pentola dal fornello, si aggiunge la toma/maccagno/altro formaggio stagionato e di spessore tagliata a cubetti, si gira e si lascia sciogliere...il riso prenderà un colore viola tenue e una bella cremosità!
Se proprio volete abbondare, una volta nel piatto aggiungete anche il formaggio grattugiato!

Le mie melanzane ripiene di Maria48


ho preso circa 12 melanzane di misura piu' tosto piccole
li ho' tagliate a meta' nel verso della lunghezza, con la punta del coltellino li ho' intagliate intorno la buccia
messe in una pentola, capovolte, cioe' la buccia rimane dalla parte di sopra, coperte di acqua  con un po di sale portate a ebollizione e spegnete, scolateli e lasciate raffreddare in uno scolapasta.

Nel frattempo ho preparato un pezzo di pane di un paio di gg ammollato nell'acqua,
2 uova,
1 spicchio di aglio,
alcune foglie di basilico ,
2 cucchiai di formaggio grattuggiato,
2 cuchiai di pangrattato secco
sale e pepe q.b.

a parte;
 in una ciotola; 1 cucchiao di parmiggiano, 2 di pangrattato, 1 di farina mescolate e lasciate da parte
mescolate tutti gli ingredienti a partire dalle uova, aggiungete la polpa estratta dalle melenzane, il pane ammollato e bene strizzato.

A questo punto se preferite amalgamare e tagliare gli ingredienti nel robot, io, faccio con il coltello non solo perche' conservano piu' sapore ma perche ' mi piace rustica a mo di casareccio, aggiungo le uova, il formaggio e pan grattato per ultimo, riempio le bucce, e con quel formaggio, pane e farina da parte , spolvero la superficie delle melanzane, così sono aderente alla buccia e non si svuotano.

Le friggo in olio bollente, capovolte, altrimente gonfiano e si svuotano  abbasso il fuoco cuocio per 5minuti , li giro cuocio per altre3-4 m' dipende la grossezza, quando sono belle dorate levatele e asciugatele su carta da cucina, spolverate, con parmiggiano e peperoncino,  se vi piace, sono
buoni sia caldi sia fredde.





martedì 27 novembre 2012

Zucca al forno di Rosetta


per 6 porzioni

1 kg di zucca
100 g di montasio latteria (formaggio fresco Montasio)
montasio stagionato grattugiato a volontà
burro q.b.
1 foglia di alloro
1 bicchiere di latte
sale e pepe

Togliere la buccia dalla zucca e privarla dei semi e dei filamenti.
Tagliare a fette sottili, scottarle per un paio di minuti e scolarle subito.
Imburrare una teglia da forno, coprirla con uno strato di zucca e salarla leggemente.
Coprire con pezzetti di formaggio latteria tagliato a macchina e spolverare con il montasio grattugiato.
Finiti gli strati, terminare con il formaggio grattugiato.
spezzare a metà la foglia di alloro e sistemare i due pezzi ai lati della teglia, versare negli angoli il bicchiere di latte e infiocchettare la superficie con il burro.
Coprire con un foglio di alluminio e cuocere in forno caldo a 180° per una ventina di minuti.
togliere il foglio di alluminio e lasciare ancora la teglia in forno finchè la superficie si è gratinata.

Wurstel farciti di Azalea


Wustel farciti

6 wurstel grandi (2 confezioni da 250 g l'una)
250 g formaggio caprino o cremoso tipo Philadelphia (va bene anche la toma morbida)
6 fette prosciutto crudo o lardo rosato

Tagliare i wurstel a metà per il lungo lasciandoli uniti da un lato (tipo libro).
Spalmare all'interno di ognuno il caprino o inserire una fettina di toma dolce; avvolgere a spirale attorno ad ognuno una fettina di prosciutto crudo o lardo.
Disporli in una teglia imburrata e cuocere in forno per 10-15 minuti a 200°C.
Ottimi serviti con purea di carote o di patate

Insalata di tonno di Azalea

Buona in tutte le stagioni, ma in estate si trasforma in un piatto freddo graditissimo!!

Insalata di tonno

4 patate lessate
100 g di formaggio a pasta morbida (toma, provolone, fontina, avanzi misti...)
insalatina mista
250 g tonno sgocciolato
1 mazzetto ravanelli
olive nere snocciolate
olio
aceto
sale
peperoncino

Preparare la salsa: sbattere 2 cucchiai d'aceto con sale, unire 4 cucchiai d'olio e un pezzetto di peperoncino tritato.
Tagliare le patate e il formaggio a dadini e metterli in un piatto da portata su un letto di insalatina mista.
Sopra distribuire il tonno a pezzetti, i ravanelli a fette e le olive.
Condire con la salsa e servire.

Polpette di pesce di giusi

POLPETTE DI PESCE

3 etti di filetto di merluzzo (credo che qualunque altro pesce vada bene)
4/5 filetti di acciughe sott’olio
1 uovo
1 spicchio d’aglio
1 fetta di pane raffermo
prezzemolo tritato (diciamo 2 cucchiai)
peperoncino a piacere
pane grattugiato

tritate tutti gli ingredienti tranne il pan grattato (io ho messo tutto nel boccale del bimby), all’impasto aggiungete il pan grattato sino ad avere un composto lavorabile, ma comunque molto morbido, a questo punto iniziate a formare le polpette, a me piace farle piccole piccole, diciamo come una noce, forse anche un po’ più piccine.
Fate scaldare poco olio in un wok, cuocete le polpette girandole continuamente, in cottura ho aggiunto un zic di salsa di soia.

Vellutata allo zafferano di Azalea

Sempre brodo è, ma bello giallo!!!

Vellutata allo zafferano

600 g patate
1 cipolla
20 g burro
1 litro brodo vegetale
200 ml panna da cucina
1 bustina zafferano
olio
sale
pepe
noce moscata
crostini di pane tostato (facoltativi)

Tagliare a dadini le patate e le cipolle, soffriggere nel burro queste ultime, unire patate, zafferano, brodo, noce moscata, sale e pepe.
cuocere a fuoco medio per 20-25 minuti, poi frullare col frullatore ad immersione, aggiungere la panna e rimettere sul fuoco per qualche minuto, amalgamando bene il tutto.
Servire la crema ben calda, accompagnando a piacere con crostini di pane tostato.

Stuzzichino stuzzicante di Azalea

Stuzzichino stuzzicante!!!

Acciughe piccanti

300 g acciughe sotto sale
2 foglie di lauro
2 spicchi d'aglio
concentrato di pomodoro
olio
aceto

Dissalare le acciughe, pulirle, lavarle e dividerle a filetti.
tritare qualche filetto con l'aglio e il lauro.
A questa pasta aggiungere 3 cucchiai di concentrato di pomodoro, 2 di olio e 2 di aceto; far sobbollire e versare sulle acciughe precedentemente arrotolate e disposte in un vaso di vetro.
Consumare dal giorno dopo.

Trippa in umido alla milanese di Daniela


La trippa, chiamata in dialetto “busecca” è sempre stato uno dei piatti più consumati e tipici della lombardia e del milanese in particolare, tanto che ai tempi di federico Barbarossa i milanesi erano chiamati “busecconi”. Non era costosa e si poteva cucinare in tante maniere: in insalata (lessata e condita con olio, aceto e una cipolla affettata),  in umido come la ricetta qui presentata, o in minestra, simile alla trippa in umido ma più brodosa, da accompagnare con fette di pane casereccio.
Il Foijoeu (si pronuncia foiò, con l’ultima ò chiusa) si prepara di tradizione con i fagioli bianchi di Spagna che una volta erano piuttosto cari. Nelle trattorie e in famiglia venivano spesso sostituiti dai più comuni borlotti.


FOIJOEU (trippa foiolo alla milanese)

Ingredienti:
Kg. 2 di foiolo o centopelli
gr. 300 di fagioli bianchi di Spagna secchi
gr. 80 burro freschissimo
gr. 50 di pancetta stesa o di lardo
2 cipolle bionde – 5 carote medie – mezzo cespo di sedano – salsa di pomodoro – grasso di arrosto (facoltativo) – triplo concentrato di pomodoro - parmigiano grattugiato – sale – pepe – brodo vegetale.

La sera prima mettere a bagno i fagioli in acqua tiepida con un cucchiaino di bicarbonato. Il giorno della preparazione sciacquarli e metterli a lessare in una pentola con abbondante acqua senza salarli. Scolarli quando sono cotti ma ben sodi e tenerli da parte. (Volendo si possono aggiungere delle cotenne di maiale che si mangeranno poi a parte).
Lavare il foiolo in acqua molto calda, asciugarlo e tagliarlo a strisce sottili. In una capace padella far sciogliere il burro, unirvi il grasso d’arrosto se l’avete (darà un sapore particolare alla trippa) e la pancetta tritata finemente, lasciar amalgamare i grassi indi mettervi le cipolle a fettine sottili e farle colorire. Aggiungere il foiolo, tre cucchiaiate di salsa di pomodoro, una cucchiaiata di concentrato di pomodoro sciolto in un mestolo di brodo, due o tre mestoli di brodo bollente, sale e pepe. Coprire la pentola e far cuocere, a fiamma bassa, per circa un’ora/un’era e mezza mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo unire le carote e il sedano, mondati, lavati e tagliati a rondelle o a dadini. Continuare la cottura per altre due ore aggiungendo altro brodo se necessario e mescolando di tanto in tanto. Alla fine delle ultime due ore unire i fagioli, assaggiare, aggiustare di sale e di pepe e condire con una grossa manciata di parmigiano, mescolando bene. Continuare la cottura, a pentola scoperta, per altri 15 minuti in modo da far amalgamare i sapori. La trippa dovrà essere asciutta ma non troppo. Servire in piatti fondi spolverizzando con abbondante parmigiano grattugiato.

Coste di bietole stufate di Azalea


Coste di bietole stufate

1 kg costole bianche di bietole
4 pomodori
burro
olio
prezzemolo
1 cipolla,
sale
1 uovo
grana grattugiato

Tagliare le costole bianche in pezzi da 8-10 cm e lessarle in acqua salata togliendo eventuali filamenti.
Mettere un po' di burro, olio e prezzemolo in una casseruola unendo la cipolla a fettine e far rosolare, poi aggiungere i pomodori a cubetti, sale e cuocere coperto per un quarto d'ora.
Unire le costole e cuocere a fuoco lento per 10 minuti.
Prima di togliere dal fuoco versare nella casseruola un uovo sbattuto con un paio di cucchiai di grana grattugiato.
Se le volete in versione "brusca", insieme all'uovo, al posto del formaggio, sbattere un cucchiaio d'aceto.

Preparazione: 15 minuti
cottura: 25 minuti

domenica 18 novembre 2012

Brasato al Nebbiolo di Daniela




aletta o muscolo di manzo Kg. 1
lardo gr. 100
una grossa cipolla - due carote – due coste di sedano – Nebbiolo q.b. – olio evo - aglio (facoltativo) – 2 foglie di alloro – 5 bacche di ginepro – 5 chiodi di garofano – farina bianca - sale - pepe.

Pulire, lavare e ridurre a cubettini cipolla, carote e sedano. Ridurre il lardo a strisce sottili e con queste lardellare la carne, unendo, se piace, qualche pezzetto di aglio. Mettere la carne in un recipiente di vetro che la contenga di misura, aggiungere le verdure, l’alloro, il ginepro e i chiodi di garofano, poi irrorarla con tanto vino quanto basta per coprirla. Mettervi sopra un piatto e lasciarla in luogo fresco per due o tre giorni, girandola una volta al giorno. Scolarla dalla marinata, conservandola, asciugarla con carta da cucina e infarinarla leggermente. In un recipiente di terracotta o altro adatto mettere un filo d’olio e appena è caldo rosolarvi la carne da tutti i lati. Scolare dalla marinata le verdure e aggiungerle alla carne, salare, pepare poi irrorare la carne con un mestolo di marinata. Chiudere la pentola con un coperchio a tenuta e cuocere a fiamma dolce per 2,30/3 ore, irrorando pian piano con la marinata avanzata. Fare attenzione che la carne non si attacchi al fondo della pentola. Quando la carne è pronta levarla dal sugo, avvolgerla in carta stagnola e lasciarla riposare per 5 minuti. Nel frattempo passare il sugo al passaverdura sul disco più fine facendolo poi scaldare. Affettare la carne a fette di medio spessore, metterle su un piatto da portata caldo e coprirla con il sugo. Si può servire con polenta o purea di patate o di fagioli oppure patate lessate.

Volendo si potrà usare un altro vino robusto, basta che sia di buona qualità, tipo Barbera dell’Oltrepo Pavese o Pinot nero o Dolcetto.

Wurstel e fagioli di Azalea



6 wurstel grandi (2 confezioni da 250 g l'una)
1 barattolo di fagioli cannellini in scatola
4 uova
farina bianca
sale
pepe
maggiorana
un pacchetto di panna da cucina (200 ml)

Sgocciolare i fagioli e frullarli con la panna, le uova e 3 cucchiai rasi di farina.
A questa purea unire i wurstel tagliati a rondelle, sale, pepe e foglioline di maggiorana.
Foderare una teglia con carta forno, versarvi il composto, livellare e infornare a 180°C per 20 minuti.
La superficie dovrà risultare dorata ma non secca.
Ottimo sia caldo che freddo.

Patate dei signori di Rosetta

200 g biscotti secchi
150 g farina di mandorle
150 g zucchero a velo
150 g burro morbido tenuto a temperatura ambiente
100 g di cacao dolce
50 g cacao amaro
pinoli o pistacchi
2 tuorli d'uovo
grappa friulana

Lavorare a spuma il burro messo in una terrina, aggiungere, alternando fra di loro, i biscotti polverizzati e la farina di mandorle.
Aggiungere due tuorli e qualche cucchiaiata di grappa friulana (senza eccedere per non rendere l'impasto eccessivamente morbido).
Mescolare bene gli ingredienti e lasciare riposare una decina di minuti.
Con questo impasto formare delle polpettine irregolari con la forma della patata.
Man mano che sono pronte, arrotolarle in un piatto fondo, dove sono stati mescolati indieme il cacao dolce e quello amaro.
Appoggiateli su un piatto e poi conficcate in superficie un paio di pinoli o meglio i pistacchi privati della pellicina, in modo da sembrare i germogli delle patate.
Tenere il piatto in frigorifero due o 3 ore per far rassodare i dolcetti.
Al momento di servire, guarnire il piatto con qualche frutto secco tipo noce o nocciole o castagne nel loro guscio.

Purè piemontese di Azalea




1 kg patate
150 ml latte
80 g burro
400 g toma piemontese tipo Bra o toma d'alpeggio gustosa
sale
pepe

Fondere il formaggio scrostato e tagliato a dadini a bagnomaria e tenerlo al caldo sull'acqua fino al momento di utilizzarlo.
Lessare le patate, poi scolarle, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate.
Mettere in una casseruola la purea di patate, unire il burro a pezzetti e far asciugare sul fuoco dolce per qualche minuto.
Poi, lontano dal fuoco, versarvi il latte; mescolare bene: l'impasto dovrà essere morbido ma sodo.
Rimettere sul fuoco e unirvi il formaggio fuso, incorporandolo bene fino a che il purè diventa elastico e farà i fili.
Salare, pepare e servire.

Ragu' d'anatra di Rosetta

per 6 porzioni

2 cosce e contro cosce di anatra
150 gr di carne macinata di maiale
2 luganeghe o salsicce
1 cipolla media
2 scalogno
2 spicchio d’aglio
1 gambo di sedano piccolo
2 carote piccole,
qualche rametto di timo fresco,
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro Mutti
brodo di pollo o anche di dado
1 bicchiere di tocai friulano
olio e burro q.b.
sale e pepe

Togliere la pelle dell’anatra , disossare le cosce molto bene, spolpando alla perfezione l’osso e tagliare la carne a pezzettini con il coltello. (lavoraccio ma ottimo).
Togliere la pelle alle salsicce e disfarle con le mani.
Mettere l’anatra, il macinato di maiale e la salsiccia in una terrina e mescolarle fra di loro con le mani per amalgamarle meglio.
Tritare con il mixer le verdure
Sciogliere il burro nell’olio in una capiente casseruola, rosolare le verdure e salarle subito con un pizzicotto di sale grosso (serve a mantenere gli aromi e a non farle bruciacchiare).
Dopo poco aggiungere le carni e rosolarle a fuoco allegro.
Bagnare con il tocai friulano e lasciare sfumare.
Abbassare la fiamma, versare due mestoli di brodo caldo, il triplo concentrato, il sale e il pepe macinato al momento.
Cuocere per un’ora circa e se necessario aggiungere poco brodo caldo per volta.
Prima di spegnere, controllare la sapidità e condire tagliatelle o pappardelle fresche.

Occhi di drago sanguinolenti di Azalea

ricetta per invogliare i bambini a mangiare


4 fette di vitello ben battute di circa 100 g l'una
4 uova sode
4 fette di mortadella grandi come la carne
parmigiano grattugiato
sale
olio
burro
passata di pomodoro

Stendere le fette di carne, salarle, coprirle con una fetta di mortadella, cospargere col parmigiano e arrotolarvi un uovo sodo sgusciato.
Fermare i 2 lati di ciascun involtino con uno stecchino.
In una padella mettere un filo d'olio e una noce di burro, rosolare gli involtini per qualche istante, poi aggiungere qualche cucchiaio di passata di pomodoro e cuocere per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto e aggiungendo un po' d'acqua all'occorrenza.
Mettere gli involtini in un piatto da portata, togliere gli stecchini e dividerli in due, ricoprendo la parte esterna con la salsa di pomodoro, cercando di non farla colare sull'uovo.
Si possono servire sia caldi che freddi.

Costine di maiale in rosso di Rosetta

Per 3 porzioni

1 kg di costine di maiale magre
2 cipolle ramate
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
1 bicchiere di vino Raboso
1 scatola di pelati Mutti (o passata)
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro Mutti
sale e pepe q.b.
olio e burro q.b.

In un tegame sciogliere il burro con l’olio e aggiungere le cipolle con l’aglio tritati.
Appena iniziano a soffriggere, unire le costine e rosolarle piano piano finchè la cipolla ha preso colore insieme alle costine stesse.
Salare, mescolare e bagnare con mezzo bicchiere di vino.
Lasciare sfumare, aggiungere l’altro mezzo bicchiere di vino nel quale è stato sciolto il triplo concentrato e aggiungere i pelati con la foglia di alloro.
Chiudere con il coperchio e cuocere piano per almeno un’ora e mezza aggiungendo brodo vegetale se il sugo si asciuga troppo.
Poco prima di spegnere, aggiustare di sale e macinare il pepe fresco.

Da accompagnare con la polenta, oppure con patate da aggiungere alle costine ½ ora prima di spegnere.

Costine in padella con polenta grigia di Rosetta

per 3 porzioni

8 costine di maiale
2 spicchi di aglio
pochi aghetti di rosmsarino tagliati fini fini
1 foglia di salvia
1 bicchiere di vino friulano ex tocai
1/2 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro Mutti
1 dado ai funghi Star
pepe se gradito
olio e burro q.b.

Sciogliere il burro nell'olio con l'aglio, il rosmarino e la salvia. (per fare la pucetta, di condimento sono stata generosa perchè le costine erano magrissime).
Appoggiare le costine e lasciarle rosolare a fuoco vivace per una decina di minuti.
Versare 1/2 bicchiere di vino ex tocai e lasciarlo sfumare.
Nell'altro mezzo bicchiere, sciogliere il concentrato di pomodoro e infine versarlo sopra alle costine, aggiungendo anche il dado.
Coprire con il coperchio e cuocere a fuoco moderato per 2 ore circa.
Se il sughetto si asciuga troppo, aggiungere poco per volta del brodo vegetale caldo.
Aggiustare di sale e pepe e servire nei piatti caldi con la polenta

Funghi porcini trifolati di Rosetta

per 4 porzioni

1 kg funghi porcini
4 spicchi di aglio
prezzemolo dell'orto tritato fine ( una bella manciatona
olio q.b.
sale e pepe

Pulire accuratamente i porcini, i miei erano bellissimi, puliti e senza bestiole ... perciò lo scarto lasciato nel bosco era veramente poco. (una bella pulita con uno strofinaccio bagnato e via.
In una padella antiaderente, versare l'olio e soffriggere appena l'aglio e un poco di prezzemolo tritato.
Aggiungere i funghi tagliati a lamelle e sfrigolare a fuoco alto per 5 minuti circa.
Cuocerli ancora per una decina di minuti a fuoco moderato e prima di spegnere, salare, pepare e unire il rimanente prezzemolo tritato.
Mescolare bene e versare i funghi in una teglia di pirex, preventivamente riscaldata.

Ottimo contorno per tutto ciò che preferite accompagnare.

Risotto giallo verde di Serafina

Un primo gustoso e diverso, basta soltanto aggiungere spinaci e zafferano.
Affettare sottilmente una cipolla e lasciarla imbiondire con poco olio,
 aggiungere il riso e lasciarlo tostare per qualche minuto,
sfumare con vino bianco poi aggiungere del brodo vegetale e portare a cottura regolando di sale e pepe.
Nel frattempo saltare in padella con poco burro gli spinaci e frullarli con poco latte e grana grattugiato; dividere il riso in due casseruole, unire ad una parte gli spinaci frullati, all'altra parte di riso aggiungere lo zafferano diluito in poco latte e grana grattugiato,
 lasciare mantecare i due risotti separatamente e versare nei piatti.

domenica 11 novembre 2012

Cenci della nonna di Luisa


Ingredienti:
300 g di farina
50 g di zucchero
40 g di burro morbido
1 uovo
1 tuorlo
un pizzico di sale
vin santo (quando basta per ottenre un impasto della giusta consistenza)

Basta fare un impasto liscio ed omogeneo, ma non troppo morbido, con tutti gli ingredienti, farlo riposare qualche ora e poi stenderlo sottilissimo. La nonna usava la macchina per stendere la pasta, io uso il mattarello. Si può tagliare della dimensione e forma che ci pare ma io uso la rotellina che fa lo zig-zag e li taglio con una forma tipo losanga. Vanno cotti in abbondante olio bollente (noi usiamo quello di arachide) per pochissimi minuti. Quando sono tiepidi vanno spolverati di zucchero a velo.

Frittata di albumi di Carla75


400 g di albumi (circa 12 albumi)
2 cucchiai abbondanti di Grana grattugiato
2 cucchiai di pangrattato
1 porro cotto a parte
2 cucchiai di latte
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
sale
e pepe

Con una frusta elettrica, lavorare tutti gli ingredienti eccetto il porro fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere il porro stufato a parte. Scaldare leggermente una padella antiaderente (circa 20 cm di diametro), ungerla con un tovagliolo imbevuto d'olio d'oliva e versarvi il composto. Cuocere su entrambi i lati a fiamma media (per capovolgere, aiutatevi con il coperchio di una pentola oppure con un piatto) e servite appena tiepida oppure a temperatura ambiente

Risotto giallo verde di Serafina

Un primo gustoso e diverso, basta soltanto aggiungere spinaci e zafferano.
Affettare sottilmente una cipolla e lasciarla imbiondire con poco olio, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per qualche minuto, sfumare con vino bianco poi aggiungere del brodo vegetale e portare a cottura regolando di sale e pepe. Nel frattempo saltare in padella con poco burro gli spinaci e frullarli con poco latte e grana grattugiato; dividere il riso in due casseruole, unire ad una parte gli spinaci frullati, all'altra parte di riso aggiungere lo zafferano diluito in poco latte e grana grattugiato, lasciare mantecare i due risotti separatamente e versare nei piatti.