lunedì 4 gennaio 2010

Muffin banana e cioccolato di Aurora

200 g di farina
2 uova
2 banane
90 g di zucchero
90 g di burro
mezza bustina di lievito per dolci
gocce di cioccolata
zucchero a velo q.b.


Frullare le uova intere e le banane, unire lo zucchero, il burro fuso, la farina mescolata al lievito. Lavorare molto velocemente l'impasto e aggiungere le gocce di cioccolata. Versare negli stampini riempiendoli fino a metà e cuocere in forno a 180°C per 20/25' circa. Sfornare, far raffreddare e volendo spolverizzare con zucchero a velo o con cacao dolce.

Panoni di Natale di Tiziana


Amoniaca per ogni kg 10 grammi


Farina 1 Chilo
Cacao 200 grammi
zucchero 500 grammi
scorzetta 200 grammi
canditi 200 grammi
uva 200 grammi
mandorle 200 grammi
brustulini (arachidi) 200 grammi
vaniglia 100 grammi
fichi 100 grammi
pinoli 200 grammi
Si mette a bagno l'uvetta con il vino, poi si utilizza tutto vino compreso per l'impasto e si impasta con marmellata tanta quanta ne occorre per amalgamare.

Variazioni attuali: si aggiungono 4 uova e 200 gr di burro. La marmellata indicativamente equivale a un vaso grande da un chilo.
Cuocere in forno a 180 gradi per 40 minuti circa, prova stecchino (ovvero quando le pareti si staccano è pronto). All'uscita dal forno si lucida con miele e si bagna con brandy.

Parrozzo di Gisella




Premetto che di questo dolce ci sono delle varianti a seconda dei gusti di chi lo prepara: c’è chi usa farina di mais fioretto, c’è chi usa farina e fecola… a me sembra più giusta la versione col semolino. Questa ricetta me l’ha passata la mia collega Anna circa 25 anni fa, dopo averla carpita a sua madre; si tratta di un dolce abruzzese, il cui nome pare sia stato dato da Gabriele d’Annunzio, perché, nella sua grana giallognola, con le piccole strie scure all’interno date dalla buccia delle mandorle, la sua “crosta” scura, richiamava l’idea del pane rozzo, tipico del popolo di un tempo, che vedeva l’uso della farina con cruschello, a differenza del pane bianco, più raffinato, delle tavole signorili.

Ingredienti:
150 g di mandorle con la buccia
150 g di semolino
6 uova
200 g di zucchero
A piacere, qualche goccia (attenti a non esagerare) di essenza di mandorle amare e un cucchiaino raso di lievito in polvere (per essere sicuri della riuscita, ma non è indispensabile)

Copertura:
120 g di cioccolato fondente al 70%
una noce di burro
codette di cioccolato

Preparazione:
Frullare a polvere appena grossolana le mandorle, con tutta la buccia, assieme a due cucchiai dello zucchero previsto negli ingredienti.
Lavorare molto bene i tuorli col rimanente zucchero, finché diventano chiari e spumosi. Nella ciotola aggiungere, amalgamando bene, le mandorle frullate e il semolino (nonché l’essenza e il lievito, se li usate). Ne risulterà un composto piuttosto duro.
Montare a neve fermissima gli albumi, con un pizzico di sale e amalgamarli bene al composto di mandorle e semolino, con movimenti dal basso verso l’alto, delicatamente, per non smontare gli albumi; sembra che non si amalgamino, ma pian piano ci si riesce bene e alla fine potete aiutarvi con le fruste con cui avete montato gli albumi.
Versare in uno stampo a cupola, da zuccotto (diametro 22/24 cm), o in stampini piccoli, da zuccottini o delizie di Sorrento; stampo o stampini vanno imburrati benissimo e infarinati.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa un’ora se lo stampo è grande; per 20/30’ se si tratta di stampini.
Sfornare, lasciare per una decina di minuti negli stampi, quindi rovesciare sulla griglia. Una volta freddi, sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la noce di burro e, aiutandovi con una paletta, coprire di cioccolato il parrozzo, quindi guarnire la sommità con le codette di cioccolato (ma se non le avete, non sono importanti…)
Far raffreddare bene finché si solidifica. E’ più buono se mangiato un giorno o due dopo averlo preparato.

Gnocchi prezzemolati ai funghi e fontina di Azalea

Dose per 2 persone

400g patate
1 mazzetto prezzemolo tritato
sale
100g farina
200g funghi porcini
1 cucchiaio olio
2 spicchi d'aglio
pepe
60g fontina
2 cucchiai panna da cucina

Lessare le patate, sbucciarle, passarle al passapatate e far raffreddare.
Unire un cucchiaio di prezzemolo, la farina e il sale e impastare. poi ricavarne gli classici gnocchi.
Rosolare l'aglio nell'olio, toglierlo, e unire i funghi tagliati a cubetti, un cucchiaino di prezzemolo, sale e pepe e cuocere per 10-12 minuti.
Sciogliere a fiamma bassa la fontina con la panna.
Lessare gli gnocchi, scolarli quando vengono a galla e passarli nella padella con la fontina.
Mescolare delicatamente, poi distribuirli nei piatti individuali, suddividere in ogni piatto un pò di funghi, spolverizzare col prezzemolo rimasto e servire subito.

Gingerbread scabrosi...o meglio ruvidi di Aurora


Mettere a fondere nel MO 120 g di burro, aggiungere 120 g di miele di montagna (o altro miele, l'importante è che sia scuro) e 80 g di zucchero.
Far sciogliere tutto lentamente e piano piano per un paio di minuti e poi fuori dal MO mescolare fin quando non diventa una crema.
Senza il microonde fare tutto sul gas a fuoco bassissimo.
Frullare 100 g di mandorle con la buccia e un cucchiaio di zucchero.
Mettere nel ken o nel robot 500 g di farina setacciata con 1 cucchiaino di cremor tartaro e 1 cucchiaio di cacao, 1 cucchiaino di spezie polverizzate nel magic bullet o nel frullatore, le mandorle frullate, 1 tuorlo e 1 pizzico di sale.
(Le spezie che ho usato sono semi di cardamomo, cannella in stecca, chiodi di garofano e zenzero. Ho polverizzato tutto e poi ne ho usato solo 1 cucchiaino).
Impastare aggiungendo la crema di burro, miele, zucchero e aggiungere piano piano un po' di latte che precedentemente avevo intiepidito mettendo dentro un po' di vaniglia, (il latte però dev'essere freddo al momento dell'uso). Il latte deve servire solo a rendere l'impasto della giusta consistenza per essere lavorato quindi usarne a discrezione.
Impastare velocemente, proseguire con le mani, fare la palla e mettere in frigo... stesso discorso della frolla... meglio al mattina per la sera, la sera per il mattino... io ho dovuto lasciarlo solo un'ora, eper tirare la sfoglia mi sono aiutata con la pellicola sotto il mattarello.

Tagliare i biscotti con le formine e cuocere in forno ventilato a 180° per circa 12 minuti. Il biscotto alla pressione del dito deve essere ancora morbido.

Li ho spennellati con albume e zucchero velo e fatti asciugare.

Arrosto di tacchino con prugne e castagne di Valentina




Ingredienti
per circa 20 persone
- petto di tacchino aperto a libro e farcito con salsiccia, poi richiuso, ricoperto con fettine di pancetta affumicata e legato con spago. il mio era da 2kg circa
- rosmarino
- panna fresca (3-4 cartoccini da 250ml)
- 3 mele gialle
- 2 confezioni di castagne precotte oppure castagne secche fatte rinvenire e cotte
- prugne secche (una ventina circa)
- vino bianco
- cognac

In una teglia capiente mettere olio. burro e rosmarino e rosolare bene la carne sul fornello in modo che si colori su tutti i lati. Quando è ben rosolata bagnare con il vino nianco e un po' di cognac e far andare un poco a fuoco vivo.
Agiungere le mele a pezzetti e 2 cartoccini di panna.
Coprire con l'alluminio e infornare a 190°-200° per 1ora e 1/2. (Se l'arrosto è più piccolo dovrebbe bastare 1 ora, caso mai provare con il termometro da arrosto.)
Togliere dal forno, versare tutto il sugo con le mele ecc. nel frullatore e infornare di nuovo la carne, senza sugo e non coperta per 20-30 minuti in modo che si colori un po' rigirandola di tanto in tanto.
Lasciare intiepidire, poi slegare il tutto e, se piace, mettere la pancetta con cui era avvolta nel frullatore con il sugo.
Affettare la carne una volta intiepidita e frullare il sugo. Se è troppo liquido farlo rapprendere un po' sul fornello aggiungendo maizena o altro.
In un padellino scaldare le castagne e le prugne con un altro cartoccino di panna e poi aggiungere il tutto al sugo frullato.
Affettare la carne su un piatto da portata e ricoprire bene con il sugo mettendolo anche fra uno strato e l'altro.

E' molto comodo perché si può preparare con largo anticipo e poi basta passare il tutto in forno caldo.

Quiche di spinaci al MO di Valentina



pancetta affumicata a dadini
spinaci cotti (più o meno 1 fondina)
ricotta
sale, pepe
1 rotolo di pasta sfoglia

Mettere la pancetta a dadini nel piatto crisp e cuocere 3 minuti con la funzione "crisp".
togliere la pancetta e stendere la sfoglia nel piatto crisp e cuocerla da sola per 1,30minuti con la funzione "crisp".
Amalagamare spinaci, pancetta, ricotta, sale e pepe e versare tutto sulla sfoglia. Cuocere 15 minuti con la funzione "crisp".

Pate' di fegato di pollo al MO di Valentina



400g di fegato di pollo (messo 1 ora a bagno nel latte, consiglio del macellaio!)
1 cipolla bionda
80gr di burro
cognac

Mettere il burro in una pirex adatta al MO con coperchio e sciogliere (1 minuto a 750W). Aggiungere la cipolla tritata e cuocere 3 minuti alla massima potenza). Aggiungere il fegato di pollo e cuocere 5-6 minuti (possibile che schizzi e scoppietti un po' ma c'è il coperchio).
Aggiungere il cognac e frullare il tutto.
Versare in una terrina e riporre in frigorifero

Panissa vercellese di Rosetta

per 4 persone
400 g di riso carnaroli
200 g fagioli borlotti
100 g lardo
1 salame della "duija" sotto grasso
1 cipolla media
1 bicchiere di vino Barbera
sale e pepe a gusto.

Se i fagioli sono secchi, ammollarli per una notte.
Cuocerli a lungo (3 o 4 ore) con il lardo e il salame, sino ad ottenere un brodo ristretto e spesso (1lt e 1/2).
Quando è il momento, preparare in un tegame di rame stagnato, un soffritto con un battuto di cipolla e lardo.
Sfrigolare molto lentamente, unire il riso e tostarlo.
Versare un generoso bicchiere di barbera e lasciarlo sfumare.
Aggiungere il brodo poco per volta e unire anche il salame cotto coi fagioli e sbriciolato.
A cottura ultimata, spegnere il fuoco e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.

*** il salame "dlà duija", sono salamini freschi ben sistemati nella olla di coccio, e coperti con grasso di maiale sciolto e tiepido: poi si rapprende e diventa denso.
Quando si usano questi salami, bisogna pulirli bene dal grasso che li ricopre.

Carbone dolce della Befana di Azalea

400g zucchero semolato
300g zucchero a velo
300 ml acqua minerale naturale
1 albume
colorante alimentare (se lo volete colorato)

Portare a bollore 300g di zucchero semolato coll'acqua fino a che si caramella.
Se lo volete colorato aggiungete il colorante nel colore preferito (generalmente nero).
Montare a neve l'albume, mescolarlo al restante zucchero semolato, poi unirlo al caramello e alla fine, quando il composto avrà preso consistenza, aggiungere lo zucchero a velo.
Amalgamare bene il tutto.
Prima che si solidifichi tutto, rovesciarlo su un tagliere di legno o di marmo, far solidificare poi tagliare cercando di ricavare i classici pezzi di carbone.