domenica 17 febbraio 2013
Banana bread di Aurora
300 g di farina
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina (o i semi di una bacca)
4 banane mature (le mie avevano la buccia color testa di moro)
4 cucchiai di succo d'agave (se si mette lo zucchero credo che 50/60 g siano sufficienti perchè le banane sono già dolce di suo)
150 di ricotta
2 uova intere
i semi della bacca (se non avete messo la vanillina nella farina)
1 pugno di gherigli di noci frantumati con le mani
1 pugno di gocce di cioccolato
1 pugno di uvetta
Ho sciacciato un po' le banane e poi ho proseguito con lo sbattitore con le fruste a spirale, ho aggiunto la ricotta, l'agave (o lo zucchero), i semi della bacca e le uova e ho impastato fino ad avere un impasto abbastanza omogeneo. Ho aggiunto noci, cioccolato e uvetta. Ho mischiato di nuovo con una spatola e ho aggiunto la farina, il lievito ed eventuamente la vanillina.
Ho versato l'impasto in uno stampo rettangolare e ho fatto cuocere a 175° per 60 minuti.
Gnocchi in salsa alla mozzarella di Azalea
800 g gnocchi di patate
300 g passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
200 g mozzarella
40 g parmigiano grattugiato
qualche foglia di basilico
olio
sale
zucchero
pepe
Rosolare nell'olio lo spicchio d'aglio, poi eliminarlo.
Aggiungere il pomodoro, sale, un pizzico di zucchero e pepe.
Cuocere lentamente per circa 20 minuti, aggiungendo acqua all'occorrenza, poi, terminata la cottura unire la mozzarella a cubetti e qualche foglia di basilico spezzettata.
Buttare gli gnocchi in acqua bollente salata e quando verranno a galla scolarli e condirli con sugo e una spolverata di parmigiano.
Preparazione: 5 minuti
Cottura: 25 minuti
Stinco di maiale alla birra rossa di Danielagriner
Ingredienti:
per lo stinco:
due stinchi di maiale - una bottiglietta di birra rossa - 6 cipolle rosse - 4 bacche di ginepro - 4 foglie di alloro - sale - pepe - olio evo.
per la verza:
pancetta affumicata gr. 150
due verze di medie dimensioni - una cipolla rossa - due foglie di alloro - 2 bacche di ginepro - vino bianco secco - olio evo - sale - pepe
In una teglia che possa andare in forno mettere quattro cucchiaiate di olio e due cipolle, mondate, lavate e tagliate a fette sottili. Farle appassire poi rosolarvi dentro gli stinchi, facendoli colorire da tutte le parti e aggiungendo il ginepro e l'alloro. Salare, pepare e bagnarli con mezza bottiglietta di birra, lasciar evaporare, poi passare in forno caldo a 180° per 30 minuti, girando la carne una volta. Nel frattempo mondare, lavare e sciugare le altre cipolle, affettarle finemente e passati i 30 minuti unirle alla carne, distribuendole bene nella teglia. Bagnare ancora con un po' di birra, rimettere in forno e cuocere per un'altra ora e 30 minuti girando la carne ogni 15 minuti, aggiungendo, se necessario, altra birra. Gli stinchi sono cotti quando la carne si stacca dalle ossa. Levare gli stinchi dalla teglia, togliere le ossa e porzionare la carne tenendola al caldo. mettere le cipolle e il sugo nel frullatore, aggiungendo eventualmente poco brodo vegetale caldo, e frullare ottenendo una salsina.
Preparare la verza: mondarla, lavarla e affettarla sottilmente. In una capace pentola mettere la cipolla tritata con la pancetta a cubetti e due cucchiaiate di olio, far soffriggere quindi unire la verza mescolamndola per far assorbire il grasso sciolto. Quando sarà rosolata versarvi sopra un bicchiere di vino, far evaporare, aggiungere le bacche di ginepro e le foglie di alloro, salare, pepare, incoperchiare la pentola e far cuocere a fiamma moderata sino a quando le verze saranno tenere.
Preparare i piatti per i commensali: in ogni piatto mettere delle verzo, di gianco una porzione di stinco e irrorare con la sua salsina, servire subito
domenica 3 febbraio 2013
Pollo all’acciuga di Daniela
E’ una vecchissima ricetta di CI (circa 40 anni fa, quando ci lavoravo
io) che oramai è entrata a far parte della mia tradizione familiare ed è
presente in tutti i nostri piatti natalizi.Ingredienti:
un grosso petto di pollo – limoni q.b. – pasta d’acciughe – scagliette di parmigiano per guarnire - olio evo – sale – pepe
Farsi tagliare dal macellaio il petto di pollo a fettine sottilissime poi ridurle a striscioline grandi come un filetto di acciuga e metterle in un grande contenitore che le contenga in un solo strato. Spremere i limoni ottenendo tanto succo quando basta per coprire completamente i filetti di pollo, filtrarlo, metterlo in una ciotola e stemperarvi mezzo tubetto di pasta di acciughe. Irrorare i filetti con il succo, coprire con pellicola e porre in luogo fresco a macerare per tre giorni. Passato questo tempo scolare i filetti, strizzarli leggermente, condirli con sale, pepe e olio evo e metterli in un piatto di portata. Coprire con scagliette di parmigiano e servire.
Volendo e avendone la possibilità si possono decorare anche con scaglie di tartufo.
Fagottini di pollo al mais di Azalea
800 g petto di pollo a fettine molto sottili
2 albumi
200 g farina di mais fine
olio
burro
200 g di fontina a cubetti
pepe
sale
Sistemare la fontina a cubetti al centro di ogni fettina di pollo, ripiegare a fagottino cercando di chiudere bene i lati (se occorre aiutatevi con degli stecchini).
Battere gli albumi con una forchetta, immergervi i fagottini, sgocciolarli e passarli nella farina di mais.
Scaldare l'olio con un noce di burro e friggerli da entrambi i lati, poi scolarli e metterli su carta da cucina.
Salare e pepare, poi servire subito ben caldi.
Cous cous zucchine e gamberetti di Angela
in un tegame metto a rosolare un po' di cipolla con dell'olio evo.
Nel frattempo affetto le zucchine, prima a rondelle e poi a spicchi (cioè taglio in quattro le rondelle).
Le metto nel tegame, aggiungo un bicchiere scarso di acqua, un pizzico di dado granulare, copro con il coperchio e lascio stufare, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un goccio d'acqua all'occorrenza. Dopo 10 minuti aggiungo i gamberetti sgusciati e puliti (a volte mi capita di usare quelli surgelati e allora faccio così: metto sul fuoco un pentolino con acqua a sufficienza, appena arriva a bollore metto giù i gamberetti ancora surgelati e li tengo 10 minuti, poi li tolgo e li aggiungo al tegame con le zucchine) e tengo il tutto ancora 10 minuti, aggiustando un po' di sale.
In un pentolino metto a bollire dell'acqua. Appena bolle tolgo dal fuoco, aggiungo il cous cous, dell'olio evo e sgrano con una forchetta (le proporzioni sono 70 gr di cous cous, 140 ml di acqua, un cucchiaino di olio per porzione, anche se conviene sempre guardare cosa è indicato nella confezione).
Finito di sgranare aggiungo al tegame dove ci sono i gamberetti e le zucchine, mescolo bene per un paio di minuti, tolgo dal fuoco e porto in tavola.
Nel frattempo affetto le zucchine, prima a rondelle e poi a spicchi (cioè taglio in quattro le rondelle).
Le metto nel tegame, aggiungo un bicchiere scarso di acqua, un pizzico di dado granulare, copro con il coperchio e lascio stufare, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un goccio d'acqua all'occorrenza. Dopo 10 minuti aggiungo i gamberetti sgusciati e puliti (a volte mi capita di usare quelli surgelati e allora faccio così: metto sul fuoco un pentolino con acqua a sufficienza, appena arriva a bollore metto giù i gamberetti ancora surgelati e li tengo 10 minuti, poi li tolgo e li aggiungo al tegame con le zucchine) e tengo il tutto ancora 10 minuti, aggiustando un po' di sale.
In un pentolino metto a bollire dell'acqua. Appena bolle tolgo dal fuoco, aggiungo il cous cous, dell'olio evo e sgrano con una forchetta (le proporzioni sono 70 gr di cous cous, 140 ml di acqua, un cucchiaino di olio per porzione, anche se conviene sempre guardare cosa è indicato nella confezione).
Finito di sgranare aggiungo al tegame dove ci sono i gamberetti e le zucchine, mescolo bene per un paio di minuti, tolgo dal fuoco e porto in tavola.
Torta napoletana di LaGebo
Ingredienti:
Per la frolla al cioccolato
300 g di farina
120 g burro
120 g zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o vanillina)
Per la crema
500 ml latte
2 uova
100 g zucchero
20 g fecola
50 g farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o vanillina)
qualche amaretto sbriciolato (circa 6/7)
un cucchiaio di zucchero (di canna o semolato)
1 confezione piccola di amarene fabbri (220 g, 100 g sgocciolate)
Preparare la frolla mescolando tutti gli ingredienti secchi, aggiungere il burro freddissimo a pezzetti, le uova, l'estratto di vaniglia e impastare rapidamente. Mettere in una pellicola e riporre in frigo
Preparare la crema: mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere pian piano il latte per non fare grumi e poi le uova e l'estratto di vaniglia. Quando e' ben mescolato mettere sul fuoco DOLCISSIMO e mescolare mescolare mescolare fino a che non addensa (anche se non e' ben cotta poi va in forno). Lasciare raffreddare fino a che non e' tiepida
Tirare fuori la frolla dal frigo e usare circa 2/3 per coprire la base e i bordi di uno stampo da crostata
Mettere 3/4 amaretti sbriciolati sul fondo, poi le amarene sgocciolate (tenere lo sciroppo), poi la crema, poi ancora lo sciroppo di amarene. Coprire con un disco di frolla e chiudere come per una "pie" inglese
Spargere sulla superficie i rimanenti amaretti sbriciolati mescolati con lo zucchero di canna
Mettere in forno statico a 180 gradi per circa 40 minuti (nel mio forno, ma vedete quando la frolla e' cotta)
Gli ultimi 10 minuti passate a forno ventilato, cosi' la crosta superiore viene croccante
Ciambelline avena e uvetta di MariaPia
2 cucchiai di zucchero di canna1 cucchiaio di miele di acacia
200g di fiocchi di avena
100g di farina di farro
150g di farina 00
2 albumi
una manciata di uvetta lavata e asciugata
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella
10g di ammoniaca
Frullare con il minipimer le banane con lo zucchero.
Nel ken , frusta k versare i componenti solidi e gli aromi, aggiungere quelli liquidi, in ultimo l'ammoniaca
si forma un composto che si versa sulla spianatoia e si finisce d'impastare.
Fare tanti rotolini come per gli gnocchi, tagliare a pezzi, fare palline e dopo riallungare a rotolino e chiudere a formare le ciambelline
Forno ventilato a 180° x 15 minuti
al tatto sono morbidi sicuramente senza colesterolo e a basso contenuto di zuccheri
Rotelline di mortazza di Aurora
la mousse è quella di fiorella
MOUSSE DI MORTADELLA
Ho preso il pane per tramezzini, quello lungo per capirci, l'ho assottigliato e allungato con il mattarello, ho cosparso di mouse e arrotolato dal lato lungo, avvolgendo ogni singolo cilindro di pane nella pellicola fino a quasi il momento di servirlo.
L'ho tagliato con un coltello seghettato a rondelle e ho ficcato (delicatamente) sopra mezzo pistacchio.
E' meglio prepararlo il più tardi possibile per evitare di mangiarseli
Potrebbe essere che spalmando il pane di burro sia più... come dire... più goloso, ma ho evitato vista già la presenza del mascarpone nella mousse.
La Caprese di Aurora
200 g di mandorle con la pellicola leggermente tostate200 g di cioccolato fondente in tavolette
200 g di burro
200 g di zucchero
20 amaretti
5 uova
Montare fino a farli diventare bianchi 5 tuorli con tutto lo zucchero meno un paio di cucchiai.
Macinare nel mixer le mandorle con gli amaretti e i due cucchiai di zucchero e aggiungerli alle uova.
Far sciogliere nel microonde con la funzione scongelamento il burro con il cioccolato spezzettato e aggiungerlo al composto precedente.
Montare a neve sodissima i 5 albumi e mescolarli dal basso verso l'altro all'impasto.
Versare tutto in una tortiera e mettere in forno ventilato a 200° per 10 minuti e 170 per altri 30 minuti.
Resta secondo me una delle migliori torte... volendo si può spolverare di zucchero a velo o guarnire con ciuffetti di panna montata.
Iscriviti a:
Post (Atom)