domenica 20 dicembre 2015

Ragù di casa di Daniela


Ingredienti:
carne di manzo macinata grossa gr. 300
carne di maiale macinata grossa gr. 300
2 salamelle – triplo concentrato di pomodoro – 2 lattine di pomodori pelati – 3 foglie di alloro – vino rosso robusto – noce moscata – pepe – sale – olio evo.

In un largo tegame mettere due cucchiaiate di olio e far scaldare; unire le salamelle sbriciolate e far prendere colore poi aggiungere le carni sbriciolate e mescolare bene sino a quando sono colorite. Bagnare con un bicchiere di vino rosso e lasciar evaporare. Versare sulla carne i pomodori pelati e spezzettarli con una forchetta mescolando bene. Unire le foglie di alloro, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Aggiungere un tubetto e mezzo di concentrato e un bicchiere di acqua calda, mescolare molto bene, far prendere il bollore poi abbassare la fiamma al minimo e far cuocere per circa 5 ore mescolando sovente. Aggiungere poco per volta altra acqua calda in modo che il ragù sia morbido. Una volta cotto usarlo per condire la pasta o preparare le lasagne.

Io uso le salamelle perché sono più saporite ma si può adoperare la salsiccia a metro. Se si dispone di brodo di carne o anche vegetale usarlo al posto dell’acqua calda, risulterà un ragù più saporito.

Casseula alla milanese di Daniela

Oggi ho preparato questo tipico piatto milanese che è  più complicato da spiegare che da fare. Questa è la ricetta tramandata nella famiglia di mia mamma da 5 generazioni. Spero che piaccia anche a voi.
La casseula dovrebbe essere preparata con le verze che hanno preso il primo gelo e che quindi hanno le fibre interne spezzate, cosa che le rende più morbide. Infatti veniva cucinata quando si ammazzava il maiale che da noi veniva ucciso dopo i morti e prima di Natale, quando, cioè, la brina mattutina ricopriva ogni cosa e “si vedeva il fiato”.

La Casseula
Ingredienti: dose per 4 persone “che mangiano”
2 grosse verze, in totale circa kg. 3
800 gr. di costine e puntine già tagliate dal macellaio (se ne calcolano di solito 3/4a testa)
300 grammi di spalla o di coppa di maiale a pezzi
100 gr. di cotenne già raschiate
4/6 salamini verzini (sono salamini fatti apposta per la casseula, lunghi circa la metà di quelli da griglia)
un piedino di maiale + un pezzo di musetto + un codino
3 grosse carote – 2 cipolle dorate medie – quattro coste di sedano – una foglia di alloro – grappa bianca – vino bianco secco – passata di pomodoro – sale – pepe.

Il giorno prima di mangiarle cuocere la casseula in questo modo (più si riscalda più è buona).

Peparare la carne: fiammeggiare il piedino, il musetto e il codino (se non sono già venduti “puliti” dal vostro macellaio), lavarli e asciugarli, poi spaccare il piedino a metà. In una pentola molto capace scaldata sul fuoco mettere le cotenne e lasciare che “si arriccino” colorendosi ai bordi; aggiungere allora le costine e le puntine, il piedino, il musetto, il codino e farle rosolare nel loro grasso. Non appena avrà preso colore versare sulla carne  un bicchierino di grappa e darvi fuoco: serve a sgrassare la carne; quando la fiamma si sarà spenta irrorare con un bicchiere di vino bianco, far evaporare poi aggiungere  le verdure, mondate e lavate, ridotte in pezzettini. Mescolare, lasciar insaporire per pochi minuti, quindi coprire a filo con acqua calda bollente, unire mezzo bicchiere di passata di pomodoro, l’alloro, sale e pepe (io ci metto anche del dado da brodo, la mia nonna il Vegedor sciolto nell’acqua bollente). Coprire e appena alza il bollore abbassare al minimo la fiamma e far cuocere per circa un’ora/un’ora e mezza, sino a quando la carne inizia a staccarsi dalle ossa.

Preparare la verza: mondare le verze, tagliarle in quattro, poi sfogliarle e lavarle levando le coste centrali più grosse (io le lascio). Lessarle in una capace pentola con un dito di acqua e scolarle quando sono cotte per metà, tenendole al caldo.

Lessare i salamini: metterli in una pentola coperti di acqua fredda e porli sul fuoco. Appena alza il bollore abbassare la fiamma e calcolare 5 minuti di cottura. Scolarli, levare la corda e separarli, tenendo anch’essi in caldo.

Quando la carne è arrivata al punto di cottura indicato unirvi le verze e i salamini, mescolare bene e cuocere per un’altra ora. Spegnere e lasciar riposare, al freddo altrimenti la verza fermenta, sino al giorno dopo. Con un cucchiaio levare il grasso che sarà venuto in superficie, poi farla riscaldare e “buon appetito”.
La casseula deve risultare un po’ “collosa” (buiènta e tachènta) per la presenza del piedino.

Nelle nostre campagne veniva servita con la polenta. Io la servo con il “pan giàldu”, pane misto di farina bianca e farina di granoturco o con pane grigio (multicereali) o casereccio.

Guance in umido con patate di Rosetta


per 2 porzioni

2 guance di vitellone (vergogna di me, erano ancora congelate)
8 patate di piccole dimensioni
3 spicchi di aglio
2 dadi maggi
1 pezzetto di burro
un poco di olio
NO sale, ci sono già i dadi

Inserire a freddo nella pentola a pressione per arrosti, le guance, il burro, l'olio, i dadi, l'aglio sbucciato e 1 bicchiere di acqua.
Cuocere a fiamma vivace per 45 minuti circa.
Controllare la cottura ... mi si era attaccato poco poco e quindi ho aggiunto ancora un pezzetto di burro.
Visto che le guance erano cotte, ho aggiunto le patate sbucciate, lavate e tagliate a metà.
1 bicchiere scarso di acqua e cotto a pressione ancora per 10 minuti.
Alla fine tutto era pronto e cotto a puntino.

giovedì 22 ottobre 2015

Ciambellone al bicchiere di Azalea

Questo ciambellone si chiama così perchè, come misurino, si utilizza un bicchiere da tavola (circa 200 ml)...

3 uova
1 bicchiere e mezzo di zucchero semolato
vanillina
mezzo bicchiere di olio di semi
mezzo bicchiere di liquore a scelta (rum, limoncello...) o in alternativa mezzo bicchiere di succo di frutta al gusto preferito
mezzo bicchiere di latte
1 bustina di lievito
3 bicchieri di farina 00
gocce di cioccolato a piacere
zucchero di canna

lavorare i tuorli con lo zucchero semolato, poi unire l'olio, il lattem il liquore o il succo e la vanillina.
Mescolare bene e aggiungere la farina e il lievito.
Montare a neve gli albumi e unirli al composto, poi mescolarvi anche metà dose di gocce di cioccolato o cioccolato a scaglie.
Versare in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato, e spargere sulla superficie il cioccolato rimasto e qualche cucchiaiata di zucchero di canna, che farà una bella crosticina.
infornare a 180°C per 45-50 minuti.

domenica 18 ottobre 2015

Amor di polenta alle 3 farine di Rosetta


AMOR POLENTA alle 3 FARINE
stampo della torta amor polenta

70 g farina 0 (mettone)
75 g farina di mais fioretto per polenta (farina molto fine)
75 g farina di castagne
120 g zucchero a velo
100 g burro
30 g essenza di spumadoro
4 uova
1 bustina di lievito per dolci

Nella ciotola del Ken inserire il burro a temperatura ambiente, tagliato a dadini e lo zucchero a velo, montare e poi aggiungere il sale, la spuma e 1 uovo alla volta.
Mescolare insieme le farine con il lievito, setacciarle e aggiungerle poco alla volta nella ciotola stessa del ken,  però questa volta mescolare a mano.
Versare l'impasto nella tortiera scanalata imburrata e infarinata.
Cuocere nel forno caldo a 180° per 45 minuti.

venerdì 16 ottobre 2015

Panarellina di Laura

ingredienti:
3 uova
150 gr. burro
150 gr. zucchero
150 gr. farina
1 fialetta di aroma di mandorla
1/2 bustina di lievito

montare a parte i bianchi a neve da aggiungere alla fine al composto ottenuto dalla miscela degli altri ingredienti, io montato tuorli e zucchero poi ho aggiunto burro farina aroma e lievito, alla fine ho aggiunto i bianchia  neve.
cuocere a 180° in forno statico per circa 30 minuti
deliziosa.

Involtini di pollo allo speck di Maria Pia

Involtini di pollo allo speck
6 sovracosce di pollo senza pelle
100g di speck
una fetta di briè tagliare in 6 pezzi
sale e pepe
0lio exv qb

1 cipolla
1 carota
vino bianco un bicchiere
timo e rosmarino

Disossare le sovracosce, togliere tutto il grasso, mettere 2 fette di speck una sovrapposta all'altra, adagiare la carne, al centro il formaggio, richiudere a involtino e ricoprire con lo speck
Affettare la cipolla e la carota e versare nella teglia di pirex con l'olio.
Cuocere a mo 750w x 5 minuti.
Versare il vino e gli odori cuocere a forno  175° e 350w  MO per 16 minuti.
frullare la salsa e servire

mercoledì 14 ottobre 2015

Brioche col tuppo di Mariella

sono le classiche brioches della provincia di Catania che si accompagnano alla granita, al gelato (tagliate a metà e farcite di gelato).

Ingredienti:
500 g. farina Manitoba
500 g. farina 00
150 g. zucchero
150 g burro
20 g. sale
15 g di lievito di birra
350 g di latte freddo
20 g di miele
4 uova
Qualcuno mette l’aroma panettone ma a me sa di finto e preferisco o niente o scorza d’arancia grattugiata

Nella ciotola della planetaria mettiamo la farina, il miele e il lievito di birra che avremo sciolto con una parte di latte, iniziamo a lavorare l’impasto aggiungendo le uova una alla volta, Impastiamo tutti gli ingredienti per almeno 25 minuti, aggiungendo poco alla volta il latte freddo e il sale che avremo sciolto in una piccola parte di latte, quindi aggiungiamo il burro freddo e procediamo a vel.1-1/2, l’impasto dovrà staccarsi dalle pareti totalmente, stacchiamolo dal gancio e ricominciamo. L’impasto dovrà presentarsi molto elastico, sarà pronto quando tirando tra le dita un po’ di impasto si formerà un velo senza strapparsi. Quindi mettiamo l’impasto a lievitare. Se si vogliono preparare l’indomani mettere in frigo in una ciotola al coperta con pellicola, oppure il giorno stesso fino al raddoppio del volume ma ci vuole un po. Al mattino mettiamo l’impasto sul tavolo di lavoro infarinato, lasciamolo a temperatura ambiente per circa un’ora, trascorso il tempo arrotoliamolo appena e porzioniamo la pasta realizzando delle palline dove al centro facciamo un incavo (anche col dito) ed inseriamo una pallina più piccola (il classico “tuppo”), quindi si rimettono a lievitare dentro al forno con la luce accesa fino al raddoppio delle brioches, una volta trascorso il tempo, spennelliamo con un tuorlo e un po’ di latte e inforniamo 190° per circa 25’, devono risultare dorate

peperoni ripieno di Maria

Ho acquistato dei peperoni rotondi di media misura, ho tagliato la calotta.
Ho preparato un impasto tutto a occhio 3-4 cucchiai di riso, 100 g di tritato di manzo passato prima in padella antiaderente, 1 pomodoro tritato, 1 spicchio di aglio tritato, una manciata di pan grattato 1 cucchiao di formaggio, 2 uova, una manciata di mozzarella tritata.
Con questo miscuglio ho riempito i peperoni, messi in una pirofila unta con burro, passati  sopra un filo di olio e piu' mozzarella tritata sopra, infine una mestolata di passata di pomodoro e se volete una spruzzata di parmiggiano grattato.
Cucinate a 180 g a forno caldo per 35-40 minuti

sabato 10 ottobre 2015

Vellutata di fave secche di Donatella

- gr. 250 di fave secche decorticate
- un finocchio grande
- 2 cipolle rosse di tropea
- brodo vegetale
- mazzetto odoroso con alloro, rosmarino e prezzemolo

Ho messo tutti gli ingredienti in pentola, a freddo. Ho fatto bollire per circa 1 ora. Poi ho frullato il tutto. Servito con un giro d'olio evo, macinata di pepe bianco e un mix di parmigiano e pecorino.