giovedì 25 marzo 2010

Caserecce con pesto di pistacchio di Mariella


Casarecce o altra pasta corta
pistacchi di Bronte
aglio
olio ex
sale
parmigiano grattugiato
Bacon o pancetta

per tre persone ho preso un pugno di pistacchi di Bronte (se da voi si trovano le vaschette col pistacchio di Bronte tritato, va benissimo), ho messo nel tritatutto con uno spicchio d'aglio e dell'olio d'oliva ed ho tritato fin quando non si è formata una cremina che ho mescolato a della panna da cucina (circa due cucchiai); mentre cuoceva la pasta ho tritato grossolanamente dell'altro pistacchio ed ho fatto tostare in un padellino e in un altro padellino ho messo del bacon a striscette fin quando non è diventato un po' croccante e poi l'ho aggiunto al pesto.
Quindi ho scolato la pasta ed ho mescolato col pesto, una volta fatte le porzioni nei piatti ho aggiunto del parmigiano grattugiato e il pistacchio tostato.

Al posto delle caserecce si può usare altro tipo di pasta sempre corta a parer mio, al posto del bacon è buona la pancetta e se si vuole un piatto più leggero potete sostituire la panna col philadelphia.

Biscotti agrumosi di Rosetta



250 g farina di riso
100 g farina integrale
80 g burro leggermente salato Lurpack
70 g burro di arachidi
50 g zucchero Zefiro
50 g zucchero di canna
la punta di un cucchiaino di Vaniglia Bourbon
1 cucchiaio di buccia grattugiata di un ‘arancia
1 cucchiaio di buccia grattugiata di un limone
3 tuorli d’uovo
100 g di latticello
½ bustina di cremor tartaro (lievito)
un pizzico di sale
Setacciare direttamente nel contenitore del Ken, le farine con il lievito.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti compresi i burri ammorbiditi e avviare il robot.
Se occorre aggiungere altro latticello (gradatamente).
Formare una palla con l’impasto, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero a riposare per 1 ora.
Infarinare la spianatoia, stendere l’impasto e tagliare con le formine dei biscotti che desiderate.
Preriscaldare il forno a 180° e cuocere per 15-20 minuti.

Muffins al parmigiano di Azalea



250 g farina
200 ml latte
100 g parmigiano grattugiato
50 ml olio di semi
1 uovo
una bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale e pepe.

Mescolare l'uovo con l'olio, il latte, sale e pepe.
In un altra ciotola mescolare la farina, il parmigiano e il lievito.
Poi versare gli ingredienti liquidi su quelli asciutti, amalgamare senza rendere troppo liscio il composto, versare negli stampi da muffins o negli stampini monodose e infornare a 180°C per circa 20 minuti.

Rotolino abbronzato di Rosetta



3 albumi (uova)
2 cucchiai di latticello
1 cucchiaio di grana padano
60 g di prosciutto crudo
una puntina di strutto

Battere con la forchetta gli albumi, appena iniziano a spumeggiare unire il latticello
e battere di nuovo.
Unire il formaggio e amalgamare bene … volendo, a piacere, aggiungere un poco di pepe o di erbe aromatiche (penso che si sposerebbero bene).
Ungere appena una padella piccola per piadine oppure una padellina antiaderente.
Versare l’impasto e cuocerlo come una frittata da una parte e dall’altra, finchè ha preso colore.
Appena fatta la frittata, sembra un sufflè, risulta bello gonfio, ma appena rovesciata nel piatto si affloscia.
Appoggiare sopra alla frittata ancora calda il prosciutto, arrotolare e lasciare raffreddare.
Prima di servire, tagliare a fette.

Pandorini al kefir e Gogji Berries di Rosetta



per 12 pandorini

430 g farina manitoba o americana
250 g kefir (latte fermentato)
2 uova
dolcificante “Tic” a gusto - io ne ho messo poco giusto per sentire un poco di dolce
1 cucchiaio di buccia di arancia grattugiata
1 cucchiaio di bacche di Gogji Berries
1 punta di cucchiaino di Vaniglia bourbon in polvere
1 bustina di cremor tartaro (lievito)
1 pizzico di sale

Con il gancio a K lavorare nel ken il kefir con il dolcificante Tic, le uova e la buccia di arancia grattugiata.
Setacciare la farina con il sale, il lievito e la vaniglia.
Versare nella ciotola del ken e lavorare per minuti circa.
Aggiungere le bacche di Gogji e lavorare ancora un poco.
L’impasto è tipo il pane, ma non conoscendo l’originale, ho pensato che andasse bene così.
Dividere l’impasto in 12 stampini per pandorini, appoggiare le vaschette su una teglia da forno e infornare a forno caldo 180° per 30-40 minuti circa.

Saraceni da latte di Rosetta


200 g farina di grano saraceno
100 g farina manitoba o americana
2 uova grandi
100 g zucchero
½ bustino di cremor tartaro (lievito)
1 pizzico di sale
100 g burro fuso (lurpack salato)
50 g uva passa qualità gigante
Granella di zucchero per guarnire

Preparare il burro fuso sino a farlo diventare di un bel color nocciola, spegnere il fuoco, unire l’uva passa gigante e lasciare raffreddare.
Preriscaldare il forno a 200°.
Nel contenitore del Ken, con il gancio a K, lavorare un poco il burro fuso con le uova e lo zucchero.
Aggiungere gli altri ingredienti e impastare.
Togliere l’impasto e appoggiarlo sulla spianatoia dandogli la forma di un salamotto.
Tagliare delle rondelle, sagomarle e appoggiarle su una teglia da forno foderata da carta forno.
Su ogni rondella distribuire un poco di zucchero in granellae schiacciare leggermente per farle aderire al biscotto.
Infornare per 25 minuti, lasciarli raffreddare e servirli a colazione da inzuppare nel latte.

Gambi al forno di Rosetta


gambi di coste
gambi di catalogna

Per la bechamella:
farina di grano saraceno
burro
latte
sale

Da inserire nella bechamella:
1 bustina di wusterl
60 g di mortadella
50 g guanciale (nostrano, portato dalla montagna)
un ciuffetto di prezzemolo
1 spicchiolino di aglio
Peperoncino

Per guarnire:
mozzarelline Invernizzi

Tagliare a pezzettini i gambi della catalogna e delle coste, lavarli e cuocerli separatamente (così ognuno mantiene il suo caratteristico sapore) e tenerli a parte.

Da inserire nella bechamella:
Tritare col tritatutto i vusterl, la mortadella, il guanciale, il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino (quantità a piacere), riducendo il tutto in un impasto fine e tenerlo a parte.

Preparare la bechamella con la farina di grano saraceno, il burro, il latte e il sale.
Deve risultare semisoda, poiché i gambi delle verdure rilasciano ancora acqua in forno.
Travasare la bechamella in un contenitore grande, unire l’impasto di salumi e stemperarlo bene.
Aggiungere i gambi, rimescolare con cura e distribuire il composto in una o più teglie.
Guarnire la superficie con mozzarelline tagliate a fettine.
Inserire la o le teglie nel forno caldo a 180° per 45 minuti circa, finchè la bechamella si è ben rappresa e si è formata una bella crosticina brunita.

*** nella bechamella potete benissimo mettere la noce moscata o altro, secondo i vostri gusti … i miei Orsi non sono amanti delle spezie e perciò per non sentirli ringhiare evito accuratamente di metterne.

Terrina di kartofel di Rosetta




Per 1 porzione
4 piccole patate
50 g di coppa
50 g di prosciutto crudo
1 confezione di ricotta
burro per ungere la terrina
latte q.b.1 foglia di alloro
sale po




Sbucciare lavare e tagliare a rondelline le patate.
Ungere la terrinetta con il burro, foderarla con la
coppa e fare tre strati:
1 di patate, sopra il prosciutto, qualche fiocchetto di ricotta e un poco di latte.
Seguire con altri due strati.
Coprire con i salumi che avanzano, rivoltare verso l’interno le fette di coppa, infiocchettare con la rimanente ricotta, dividere a metà la foglia di alloro e inserirla nella terrina.
Introdurre la terrina nel MO (microonde) e avviare a
780 W per 15 minuti. Controllare se il latte si è
asciugato eventualmente proseguire la cottura.
Grigliare la preparazione per altri 5 minuti, affinchè prenda colore.
Servire caldo.

Filetti di sgombro all'olio di Alma




Ingredienti: (dose per 4 persone)

8 sgombri g 150 cad. 1 bicch. di vino bianco - 1/2 bicch. di aceto- sedano - carota - peperoncino piccante - cipolle - basilico - bacche di ginepro - aglio - sale - pepe in grani

Fate bollire, per 45', 2 litri d'acqua con il vino e l'aceto, con un cucchiaino di grani di pepe, bacche di ginepro, una costa di sedano, carota, cipolla, un filo d'olio. Lessatevi per 15' gli sgombri eviscerati e privati della testa; spegnete, lasciateli raffreddare nel brodo per una notte, quindi spinateli asciugateli con carta da cucina, metteteli sott'olio aromatizzato con sale, rondelle d'aglio e di peperoncino. Serviteli con l'insalatina, conditi con un filo d'olio di conservazione e un battuto di cipolla e basilico.
Si conservano in frigorifero a lungo.

venerdì 5 marzo 2010

Pizza di Pasqua al formaggio di Gisella




Pizza di Pasqua al formaggio

farina 0 1 Kg (meglio se per pizze o Manitoba)
uova 7
pecorino romano stagionato grattugiato 100 g
parmigiano grattugiato 100 g
strutto (o burro o metà e metà) 200g
olio extravergine 50 g
pasta da pane 100 g * ( si può usare anche il lievito madre, 150 g, rinfrescato la sera prima e lasciato lievitare 12 ore)
lievito birra 80 g
sale 15 g
pepe 5 g
*la pasta da pane si compra in un forno o la si chiede al panettiere di procurarla; se non la si usa immediatamente, ungerla e chiuderla nella pellicola per alimenti, in modo che non diventi secca.

Sciogliere il lievito di birra e la pasta da pane in acqua o latte tiepidi (100 g); versare la farina in una grossa ciotola, quindi aggiungere le uova, l'olio, lo strutto o il burro morbidi (io uso solo olio), sale e pepe, i formaggi grattugiati e impastare morbidamente usando l'acqua o il latte tiepidi necessari a fare un composto morbido.
Versare l'impasto in stampi alti (tipo panettone) fino a riempirne la metà e far lievitare fino al raddoppio. Ungo le teglie con lo strutto, in quanto dà profumo e permette la formazione di una crosta dorata.
Li metto a lievitare in luogo caldo, coperti con telo e copertina di lana
La pizza lievitata fino all'orlo delle teglie va portata nel forno già caldo, con delicatezza.
Scaldare il forno a 170°, inserire gli stampi e cuocere per 15', quindi alzare la temperatura a 180° per altri 15'; quindi a 200° fino a doratura. (fare la prova stecchino) tempo di cottura: 1 ora.
**Aggiungo una cosa: ci vogliono stampi alti, tipo panettone (ma non di carta); se non si hanno, sono sufficienti anche delle pentole a cui togliere i manici. Io ho conservato per queste pizze pentole vecchiotte, ma in buono stato; ottimo l'alluminio, no l’acciaio. Dalle mie parti si vendono stampi in alluminio, con una forma leggermente troncoconica.
Per questa dose, sono andate due pentole diametro 22 e 18 cm.