giovedì 16 gennaio 2014

Stinco di maiale con castagne e uva di Danielagriner


Ingredienti:
2 grossi stinchi di maiale
30 acini di uva bianca Regina – 30 castagne secche ma morbide – due foglie di alloro – quattro o cinque bacche di ginepro – un bicchiere di vino bianco secco – brodo di carne o vegetale - olio evo – sale – pepe.

In una teglia da forno far scaldare qualche cucchiaiata di olio, mettervi gli stinchi, farli rosolare da tutte le parti poi bagnarli il vino bianco. Lasciar evaporare, salare, pepare, aggiungere le bacche di ginepro pestate e l’alloro e passare in forno già caldo a 180° per circa un’ora e mezza, bagnando con poco brodo quando necessario. A questo punto aggiungere le castagne e un mestolino di brodo. Dopo dieci minuti aggiungere gli acini d’uva e un altro goccio di brodo. Ricordarsi di girare gli stinchi ogni 20 minuti. Quando la carne sarà cotta levare la teglia dal forno, togliere la carne dalle ossa e metterla in un piatto di portata caldo contornandola con l’uva e le castagne e bagnando con il fondo di cottura passato al setaccio. Servirla con purea di patate e di zucca.

Arrosto di maiale con uva di Danielagriner


Ingredienti: dose per 6 persone
un  arrosto di maiale, coscia o spalla,  kg. 1,500
12 fettine di pancetta affumicata - 12 cipolline – un grosso grappolo di uva bianca, Regina o Italia - 4 foglie di alloro - vino bianco secco – 3 chiodi di garofano – 4 bacche di ginepro - olio evo – sale – pepe.

Avvolgere l’arrosto con le fettine di pancetta e legarlo, poi rosolarlo in pochissimo olio in un tegame antiaderente; appena la carne è dorata irrorarla con un bicchiere vino e far evaporare. Mondare le cipolline, lavarle, asciugarle e aggiungerle alla carne. Staccare i chicchi di uva dal graspo, lavarli e asciugarli, poi tagliarne la metà in due parti e levare i semi. Aggiungerli tutti alla carne, unire le foglie di alloro, i chiodi di garofano e le bacche di ginepro quindi salare e pepare. Far cuocere a fiamma moderata, coperto, per circa due ore, irrorando, di tanto in tanto con il sugo di cottura e girando la carne ogni 15 minuti in modo che non attacchi. Eventualmente schiacciare con la forchetta i chicchi di uva tagliati a metà perché rilascino meglio il succo.  A cottura ultimata far raffreddare la carne, quindi slegarla e affettarla mettendola in una pirofila. Togliere le foglie di alloro, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano. Passare uva e cipolline con il sugo di cottura al setaccio o al passaverdura sul disco più fine, poi versarlo sopra le fette di carne. Coprire la pirofila con carta di alluminio e far scaldare in forno o sul fornello. Servire con patate bollite o con una purea arricchita con burro.

Ris e succa barucca (riso con la zucca gialla) di Danielagriner


Ingredienti:
zucca gialla già pulita     gr. 600
burro  gr. 40
3 manciate di riso comune – una piccola cipolla gialla – un litro e mezzo di latte – parmigiano grattugiato - sale.

Tagliare a fettine la zucca.  In un capace tegame sciogliere il burro e farvi rosolare la cipolla affettata sottilmente; non appena sarà trasparente aggiungervi la zucca e farla insaporire per bene, poi unire un pizzicone di sale, mescolare e coprire con il latte. Cuocere a fiamma bassa sino a quando la zucca si sarà ammorbidita; schiacciarla allora con una forchetta e appena la crema avrà ripreso il bollore aggiungervi il riso e portare a cottura la minestra unendo, se necessario, dell’acqua o del latte bollente. Servire in ciotole accompagnando con parmigiano grattugiato.

sabato 4 gennaio 2014

Troccoli allo scoglio di Danielagriner


Ingredienti:
troccoli o spaghetti    gr. 400
cozze  gr. 300
vongole veraci  gr. 300
4 scampi - due manciate di gamberi sgusciati - due manciate di ciuffi di calamari - qualche anello di totano o calamaro - due bicchieri di passata di pomodoro - vino bianco secco - aglio - concentrato di pomodoro - olio evo - sale - pepe.

Lavare e spazzolare le cozze, metterle in un largo tegame con poco olio evo e due spicchi di aglio e farle aprire, spruzzandole con mezzo bicchiere di vino bianco. Sgusciarne la metà temnendo da parte le altre; conservare il liquido di cottura. Mettere le vongole a bagno in acqua e sale e lasciarle così per almeno un'ora; cambiare l'acqua e se resta pulita scolare le vongole e farle aprire in un tegame con olio e aglio. Tenerle da parte elimminando il sugo di cottura. Lavare gli scampi, inciderli sul dorso e levare il filino scuro. Lavare i ciuffi e gli anelli. In una capace padella mettere poco olio e due spiucchi di aglio schiacciati poi aggiungere i ciuffi e gli anelli tagliati a pezzo, far prendere sapore poi aggiungere la passata di pomodoro e una bella cucchiaiata colma di concentrato. Unire anche un poco di vino bianco, mescolare e far cuocere 10 minuti. Lavare i gamberi e unirli nel sugo mettendo anche gli scampi, le cozze. sgusciate e intere, e le vongole. Mescolare, assaggiare e eventualmente salare. Pepare a piacere; se piace aggiungere un pezzetto di peperoncino. Far cuocere per 5 minuti poi tenere in caldo ma a fornello spentoi. Intanto cuocfere la pasta per 4 minuti, scolarla e versarla nel condimento, finendo la cottura con il sugo. Se necessario aggiungere un poco dell'acqua di cottura della pasta. Servire immediatamente mettendo uno scampo a piatto e dividendo equamente il resto del sugo.

venerdì 3 gennaio 2014

Zuppa parmantier di Aurora

1 kg di patate tagliate a pezzetti piccoli
350 g di porri tagliati a rondelle
brodo vegetale q.b.
latte q.b.
parmigiano grattugiato e noce di burro
Olio exv


In una pentola abbastanza larga e dai bordi alti, mettere un po' d'olio e far stufare i porri. Aggiungere le patate, lasciar rosolare bene il tutto e coprire tutto con il brodo.
Abbassare la fiamma e lasciar cuocere. Quando le patate sono sfatte e il liquido si è ridotto, passare tutto con il frullatore a immersione. Aggiungere un po' di latte fino ad avere una giusta consistenza cremosa.
Spegnere il gas, mantecare con il parmigiano e una noce di burro.
Servire con crostini di pane e decorare con basilico o, meglio, erba cipollina.

Cipolline in agrodolce di Fiorella


500 gr. di cipolline
1 noce di burro
sale q.b. ( mi spiace, sempre messo ad occhio)
1 cucchiaio di zucchero
2 dita di un bicchiere di aceto balsamico.

pelare le cipolline, scaldare il burro e rosolare le cipolline per qualche minuto.
aggiungere il sale, lo zucchero e l'aceto. cuocere a fiamma moderata, coperto,
per circa 15 minuti ( testare la cipollina, deve rimanere croccante, non spatasciata)
scoprire la padella e finire la cottura a fuoco vivace, muovendo ogni tanto la padella
per mescolare le cipolline.

Seppie e mazzancolle alla piastra di Fiorella

premetto che mai una volta, ero riuscita a cucinare delle seppie alla piastra
che non fossero gomma da masticare, nel sulla piastra di casa, nè sul bbq,
ma siccome sono testarda, ieri ci ho riprovato ed il risultato è stato fantastico!

sono andata a sentimento:

per 2
12 seppie medio/piccole
16 mazzancolle

marinata:
olio evo qb
aglio qb
vino bianco qb
succo di limone qb
peperoncino a piacere

preparare la marinata in un contenitore in cui possano poi essere sistemate
tutte le seppie
pulire le seppie lasciando i tentacoli attaccati alla sacca e metterle
a mollo nella marinata per almeno un'ora.
tagliare il carapace delle mazzancolle e levare il filo nero. conservarle al dresco
fino al momento della cottura.
mettere sul fuoco una piastra e scaldarla moltissimo ( mi raccomando, deve essere rovente )
scolare bene le seppie dalla marinata e metterle sulla piastra,
appoggiando la sacca dalla parte chiusa.  metterle un poco alla volta,
per evitare che la piastra si raffreddi.
cuocerle circa 8 minuti per parte ( chiaramente dipende anche dalla misura delle seppie)
scaldare una seconda piastra per le mazzancolle.
passarle un attimo nella marinata e sistemarle sulla piastra
cuocere 4 minuti per lato.

Calamarata alle vongole di Rosetta

per 3 porzioni

250 g pasta tipo calamarata
1 vasetto di vongole
1 pezzetto di carota
1 pezzetto di sedano
1 bel ramo di origano fresco (usato solo le tgenere foglioline)
3 gambetti di prezzemolo
1 spicchio di cipolla ramata
1 cucchiaino di salsa Ajvar
olio - sale e pepe q.b.
formaggio grattugiato se si desidera

Tritare finemente le verdure e soffriggerle dolcemente a fuoco basso aggiungendo poco vino bianco e l'acqua del vasetto delle vongole, per stufarle per bene.
Infine salare, e aggiungere 1 cucchiaino di salsa ajvar per rendere il sughetto piccantino, amalgamare e per ultimo aggiungere le vongole.
Cuocere la pasta, scolarla senza sgrondarla troppo, versarla in una terrina, aggiungere il sugo di vongole, mescolare e servire nei piatti.
Chi vuole aggiunge il formaggio e un piccolo giro di olio se è gradito.

Barchette di zucchine di Rosetta

per 3 porzioni

4 zucchine di media grandezza
5 cipolline mignon
100 g pancetta affumicata
100 g pangrattato
100 g formaggio montasio grattugiato
foglie fresche di timo
olio
sale e pepe q.b.

Lavare le zucchine, asciugarle, tagliarle a metà e scavare la polpa che vi servirà per altre preparazioni se volete.
Appoggiare le zucchine in una teglia, leggermente sovrapposte con l'incavo rivolto verso l'alto.
In una padellina soffriggere la cipolla tagliata a metà e appena imbiondisce aggiungere la pancetta che deve perdere il suo grassino in cottura e risultare croccantina.
A parte mescolare il pane grattugiato con il formaggio e il timo.
Quando è pronto il sughetto, distribuirlo uniformemente sulle zucchine.
Versare a filo un poco di olio, salare poco, macinare del pepe fresco e spolverare abbondantemente con pangrattato e formaggio.
Coprire con un foglio di alluminio, infornare a caldo 200° e cuocere 20 minuti.
Togliere il foglio di alluminio, verificare la cottura ed eventualmente alzare il calore del forno se c'è troppa acqua rilasciata dalle zucchine.
A noi piacciono croccanti e perciò sono stata attenta alla cottura

Coda di rospo in padella di Rosetta

per 1 porzione

1 piccola coda di rospo
1 patata media
1 cucchiaiata di capperi dissalati
1 dozzina di pomodorini datterini
poco olio

Appoggiare sul fondo della padella 1 picolo scalogno tritato, appoggiare sopra la patata lessata e tagliata a rondelle, la coda di rospo e guarnire con pomodorini interi e capperi.
Coprire con il coperchio e avviare la cottura a fiamma mediobassa.
Appena il pesce è cotto, restringere il sughetto e servire caldo.